domenica 26 novembre 2017

Il papa sui migranti,Il Dubbio



MIGRANTI IL PAPA:“SONO UN’OCCASIONE E C’È CHI FOMENTA PAURA A FINI POLITICI”

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE DEL PRIMO GENNAIO
Migranti, il Papa: «Si fomenta la paura a fini politici»

'Non respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze'. Lo chiede Papa Francesco che pur non nominando gli accordi tra l’Italia e la Libia sembra fare sue le ragioni di molte sigle cattoliche insorte contro tali politiche che sono comuni a diversi paesi europei. Nel Messaggio per la Giornata Mondiale della pace che sarà celebrata il prossimo primo gennaio, Francesco, infatti, suggerisce di ' bilanciare la preoccupazione per la sicurezza nazionale con la tutela dei diritti umani fondamentali'. Nel testo pubblicato ieri, Bergoglio ricorda ' il dovere di riconoscere e tutelare l’inviolabile dignità di coloro che fuggono da un pericolo reale in cerca di asilo e sicurezza, di impedire il loro sfruttamento'. ' Penso in particolare - scrive il Papa - alle donne e ai bambini che si trovano in situazioni in cui sono più esposti ai rischi e agli abusi che arrivano fino a renderli schiavi. Dio non discrimina: ‘ Il Signore protegge lo straniero, egli sostiene l’orfano e la vedova’'.
“Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anzichè costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano'. ' In molti Paesi di destinazione - denuncia il Papa si è largamente diffusa una retorica che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando cosìla dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio'.
' Con spirito di misericordia - aggiunge il Pontefice - abbracciamo tutti coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame o che sono costretti a lasciare le loro terre a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale. Voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come affermò il mio amato predecessore Benedetto XVI, ‘ sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace’. Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta'.
Papa Francesco chiede alla Comunità Internazionale di creare le condizioni affinchè ' i Paesi meno ricchi possano accogliere un numero maggiore di rifugiati'. È questa una delle proposte contenute nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace. Papa Francesco esplicita l’appoggio della Santa Sede al processo che lungo il 2018 condurrà alla definizione e all’approvazione da parte delle Nazioni Unite di due patti globali, uno per migrazioni sicure, ordinate e regolari, l’altro riguardo ai rifugiati. ' In quanto accordi condivisi a livello globale, questi patti - afferma il Papa - rappresenteranno un quadro di riferimento per proposte politiche e misure pratiche'. ' Per questo - spiega Francesco - è importante che siano ispirati da compassione, lungimiranza e coraggio, in modo da cogliere ogni occasione per far avanzare la costruzione della pace: solo così il necessario realismo della politica internazionale non diventerà una resa al cinismo e alla globalizzazione dell’indifferenza'.


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Umanità Nova, 23 settembre 2018