MIGRANTI IL PAPA:“SONO UN’OCCASIONE E C’È CHI FOMENTA PAURA A FINI POLITICI”
MESSAGGIO PER LA
GIORNATA MONDIALE DELLA PACE DEL PRIMO GENNAIO
Migranti, il Papa: «Si fomenta la paura a fini politici»
'Non respingere profughi
e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze'. Lo chiede
Papa Francesco che pur non nominando gli accordi tra l’Italia e la Libia sembra
fare sue le ragioni di molte sigle cattoliche insorte contro tali politiche che
sono comuni a diversi paesi europei. Nel Messaggio per la Giornata Mondiale
della pace che sarà celebrata il prossimo primo gennaio, Francesco, infatti,
suggerisce di ' bilanciare la preoccupazione per la sicurezza nazionale con la
tutela dei diritti umani fondamentali'. Nel testo pubblicato ieri, Bergoglio
ricorda ' il dovere di riconoscere e tutelare l’inviolabile dignità di coloro
che fuggono da un pericolo reale in cerca di asilo e sicurezza, di impedire il
loro sfruttamento'. ' Penso in particolare - scrive il Papa - alle donne e ai
bambini che si trovano in situazioni in cui sono più esposti ai rischi e agli
abusi che arrivano fino a renderli schiavi. Dio non discrimina: ‘ Il Signore
protegge lo straniero, egli sostiene l’orfano e la vedova’'.
“Quanti
fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anzichè
costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che
sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la
tutela di ogni essere umano'. ' In molti Paesi di destinazione - denuncia il
Papa si è largamente diffusa una retorica che enfatizza i rischi per la
sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando
cosìla dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie
di Dio'.
'
Con spirito di misericordia - aggiunge il Pontefice - abbracciamo tutti coloro
che fuggono dalla guerra e dalla fame o che sono costretti a lasciare le loro
terre a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale.
Voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel
mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come affermò
il mio amato predecessore Benedetto XVI, ‘ sono uomini e donne, bambini, giovani
e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace’. Per trovarlo, molti di
loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi
è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e
muri innalzati per tenerli lontani dalla meta'.
Papa
Francesco chiede alla Comunità Internazionale di creare le condizioni affinchè
' i Paesi meno ricchi possano accogliere un numero maggiore di rifugiati'. È
questa una delle proposte contenute nel Messaggio per la Giornata Mondiale
della Pace. Papa Francesco esplicita l’appoggio della Santa Sede al
processo che lungo il 2018 condurrà alla definizione e all’approvazione da
parte delle Nazioni Unite di due patti globali, uno per migrazioni sicure,
ordinate e regolari, l’altro riguardo ai rifugiati. ' In quanto accordi
condivisi a livello globale, questi patti - afferma il Papa - rappresenteranno
un quadro di riferimento per proposte politiche e misure pratiche'. ' Per
questo - spiega Francesco - è importante che siano ispirati da compassione,
lungimiranza e coraggio, in modo da cogliere ogni occasione per far avanzare la
costruzione della pace: solo così il necessario realismo della politica
internazionale non diventerà una resa al cinismo e alla globalizzazione
dell’indifferenza'.

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